Grotta del Castelletto di Mezzo

Assieme ad altri membri del GST, ci apprestiamo ad andare a fotografare il ghiacciaio all’interno della grotta del Castelleto di Mezzo. Al parcheggio di Campo Carlo Magno troviamo Manuel ad aspettarci e poco dopo arrivano anche Leonardo Latella (esperto di biospeleologia) e Daniele, un suo collaboratore. Leonardo non può venire quindi ci dividiamo i pesi tra i due Daniele, Manuel ed io. Saliamo in auto fino al Graffer. Caffettino e poi via verso il Rif. Tucket con tutto l’occorrente. In un paio d’ore siamo cambiati all’ingresso.

Dopo aver attrezzato la salita ci infiliamo nel meanro fino ad arrivare alla corda che ci porta nella sala del ghiacciaio. Si nota subito per chi c’era già stato ma anche per chi come me aveva visto solo delle vecchie foto, come sia calato di molto, lo stillicidio che aveva formato il cono di ghiaccio ora lo sta scavando rendendolo lentamente cavo. Con questa consapevolezza cerchiamo di fare il nostro meglio per immortalare una scena che probabilmente è costretta a scomparire a breve, purtroppo.

Un altro esempio emblematico del surriscaldamento globale che ci lascia inermi e un po tristi.

Dopo numerosi scatti con diversi set-up e soggetti comincia ad esser tardi e la strada per il rientro non è breve. Gli scatti sono venuti bene e siamo tutti soddisfatti quindi recuperiamo la roba e torniamo indietro. Resto ultimo per disarmare e così  riesco a perdermi un paio di volte in rametti che chiudono ma alla fine ne vengo a capo. Per le 17 siam tutti fuori e tra la nebbiolina rientriamo al Rif. Tucket dove Daniele (VR) si ferma per la notte.

Manuel, Daniele S. ed io invece raggiungiamo il Rif. Graffer e recuperiamo il mezzo per rientrare. Nel ritorno ne approfittiamo per passare a trovare Renzo e Paolo per due chiacchere sulla giornata davanti ad un caffettino.

Alessio

    Presenti:

  • Alessio M.
  • Daniele S.
  • Manuel R.
  • Daniele (VR)